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Direttamente dagli anni ’80 e ’90 ecco a voi lo SPRINT!

La nostalgia delle piccole cose.

Cari nostalgici oggi voglio parlarvi di un compagno del mattino ormai per molti rimosso o nascosto nella parte più remota della mente, vediamo se ci riesco a farvi spolverare la memoria: parliamo dello Sprint.

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Il packaging era inconfondibile: un barattolone arancione con il tappo blu o rosso, a seconda del gusto, dal quale magicamente uscivano incredibili sorprese –  pensate che in rete si possono trovare ancora ultratrentenni alla ricerca disperata dei mitici adesivi di Creamy!!!

Secondo la pubblicità aggiungere qualche cucchiaiata di quella polvere al gusto di cacao ad una bella tazza di latte, la mattina, avrebbe garantito energia da vendere per tutta la giornata e un miglior rendimento in tutte le attività sia fisiche che intellettuali.

In realtà l’Ergo Sprint, chiamato più comunemente Sprint, era un prodotto nato negli anni ’70 dalla Plasmon con l’intento di diversificare il proprio portafoglio prodotti e allargare il target anche ai ragazzi in crescita.

Lo Sprint faceva parte della linea Ergo che comprendeva: l’Ergospalma (crema spalmabile alla nocciola concorrente della Nutella), l’Ergo Sprint al sapore di cacao, l’Ergo Cappuccio al gusto di cappuccino (prematuramente scomparso e sostituito con il gusto malto e orzo) e l’Ergo Biscotto.

Essendo un diretto concorrente dell’altrettanto famoso Nesquik i bambini dell’epoca si divisero presto in due scuole di pensiero e, ancora oggi, sul web, i nostalgici degli anni ’80 discutono e si confrontano su questi due mostri sacri delle colazioni che furono.

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La differenza tra questi due prodotti dal gusto così simile stava tutta nelle strategie di marketing messe in campo: i gadget in regalo, il packaging e la pubblicità.

Con un gigante come Nestlè, ovviamente, non poteva esserci paragone a livello di comunicazione televisiva: tutti ricordiamo lo storico slogan “Col sapor di cioccolato rende il latte prelibato” mentre quasi nessuno  ricorda di aver visto il barattolone arancione in tv.

Tv a parte, le sorprese di Nesquik, legate alla ormai defunta mascotte Mr. Nesquik, non potevano competere con quelle dello Sprint che si ispirava ai personaggi del momento (Asterix e Obelix, i Puffi, Creamy e i Masters), e vogliamo parlare poi della confezione?! Il barattolo dello Sprint era così particolare che una volta svuotato, oltre a conservare quell’inconfondibile profumo, poteva diventare un nuovo contenitore o, con un po’ di fantasia, poteva trasformarsi in un gioco.

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Sul finire degli anni ’80, pero’, improvvisamente, lo Sprint scomparve dagli scaffali dei supermercati: le dure leggi di mercato, alla fine, avevano decretato il vincitore.

Il barattolone arancione protagonista delle nostre colazioni spariva per sempre per finire nel baule dei ricordi.

Che bello sarebbe alzarsi dal letto domani mattina e ritrovarlo così, come per incanto, nelle nostre cucine e sentire di nuovo quel sapore dolce e rassicurante, almeno per un’ultima volta.

Noi della pagina Viva gli anni 90 lo vogliamo ricordare così con un saluto e mai con un addio.
E chissà che con questa moda del vintage degli ultimi anni non lo rivedremo sulle nostre tavole la mattina.

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