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Noi che il cellulare era un lusso, con il credito, le lire, gli squilli, gli SMS…

Niente campo, SMS a pagamento, niente internet: la generazione del millennio scorso

GLI SQUILLI

Erano di moda gli squilli ovviamente da cellulare a cellulare, un modo economico per comunicare il proprio pensiero alle persone.

Era l’elemento a metà tra il messaggio e la chiamata: ora potrebbe sembrare una cosa stupida, ma per la stragrande maggioranza dei ragazzi (ma non solo) aveva un grandissimo significato.

Voleva dire “Ti penso“, “Mi manchi”, “Ho in mente te”… sì, ok, per alcuni era un più semplice “richiamami”, ma dentro uno squillo c’era un mondo!

Perché ai tempi le chiamate erano preziose, si pagavano… ed erano poche quelle perse. Ma erano tantissimi gli squilli che ci si ricambiava quasi con la stessa frequenza dei messaggi di oggi su Whatsapp.

Lo squillo era gratis, la chiamata era un lusso e gli SMS erano solo per comunicazioni che meritavano più dettagli.

Ed allora ci si faceva lo squillo… Ti penso… Ti penso anche io… e così via, per tutto il giorno, tutti i gironi.

Impensabile oggi…

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Written by Super Saiyan

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