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Addio Elio e le storie tese! Anzi, Arrivedorci!

Arrivederci Shpalman, ci mancherai di brutto, ed ogni farabutto, shpalmato resterà

Ogni storia ha sempre un inizio e una fine e, proprio come quella di Shpalman, anche quella degli Elio E Le Storie Tese, è destinata a finire.

Nati nel 1980, gli Elii (o anche EelST), sono stati un gruppo che ha visto una popolarità sempre più crescente, fino a diventare (nel 1996 circa) famosi a livello nazionale. Ora il gruppo è destinato a sciogliesi come già anticipato nell’ultimo quadrimestre del 2017, e noi, prima di dirgli “Arrivedorci“, vogliamo ripercorrere insieme a voi le tappe più importanti di questa “storia unica, ma dolcemente stitica”.

La band ha iniziato a formarsi nel 1975 al Liceo Scientifico Einstein di Milano, più precisamente in una classe di quell’istituto, frequentata da Stefano Belisari (Elio), Luca Magnoni e Marco Conforti. Il nome Elio e Le Storie Tese deriva dalla prima canzone di Stefano del ’79 chiamata appunto Elio, mentre Le Storie Tese derivano da una frase proncunciata nella traccia Eptadone degli Skiantos. Il gruppo esordì dal vivo per la prima volta nel 1980, mentre la formazione verrà completata nel 1982 con l’arrivo di Sergio Conforti (Tanica).

Da quel momento ha vissuto tantissimi momenti stupendi che hanno segnato la loro carriera…

Dopo varie canzoni incise quà e là, nel 1989 arriva il primo album “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu” e, la sua incisione stereofonica, rivelò a molti fan il notevole livello tecnico della band. Nel 1990 arriva invece il primo concerto nazionale e la partecipazione al “controfestival”, suonando diverse parodie delle canzoni in gara al Festival di quell’anno.

Due anni più tardi esce “Chi ha incastrato Elio E Le Storie Tese?”, un’autobiografia romanzata con interviste e registrazioni di vari concerti, mentre un anno più tardi arriva la prima raccolta di inediti “Esco dal mio corpo e ho molta paura”. Nel 1996 approdano finalmente sul palco dell’Ariston con la canzone “La terra dei cachi” e vincono il premio della critica “Mia Martini”.

Tre anni più tardi un altro grande traguardo per gli Elii che, a Dublino, ricevono il premio come Best Italian Act agli MTV Music Awards. Altro grande premio verrà consegnato alla band nel 2003 agli Italian Music Awards per il videoclip di Shpalman.

Facciamo ora un bel salto in avanti fino ad arrivare al 2011, anno in cui Rockol li incoronerà come “Artisti italiani del decennio 2001/2010”, mentre nel 2012 diverranno “Artisti simbolo della musica italiana” vincendo il premio MEI.

Un anno più tardi torneranno a Sanremo con “la canzone mononota” e rivincono il premio della critica “Mia Martini”, quello per “miglior arrangiamento” e il “Premio della Sala Stampa Radio, Web e TV”.

Il 17 ottobre 2017, durante la trasmissione Le Iene, il gruppo annuncia lo scioglimento dopo 37 anni di carriera con un ultimo concerto a Milano (posticipato poi al post-Sanremo con un tour d’addio nei principali palazzetti italiani).

Ma la carriera degli Elii è stata anche tanto altro. E’ stata radiofonica con “Cordialmente” (un appuntamento settimanale in compagnia di Linus su Radio Deejay), e televisiva (Mai Dire, Zelig).

Noi abbiamo ricordato quelle che, secondo noi, sono state le tappe più importanti del gruppo. Sicuramente ci sono tanti altri ricordi legati al gruppo, se voi ne avete qualcuno e volete condividerlo con noi potete farlo attraverso il nostro gruppo NOSTALGIA CANAGLIA, pagina Facebook e Twitter.

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